Il Mondiale più grande di sempre sta entrando nella sua fase decisiva. Quarantotto Nazionali, tre Paesi ospitanti e un calendario che si chiude il 19 luglio: la Coppa del Mondo 2026 ha allungato il torneo e, con esso, le abitudini di milioni di spettatori.

In Italia il pallone si segue in tante forme diverse, dalla diretta in chiaro fino allo streaming, come abbiamo raccontato nella guida su dove vedere i Mondiali 2026. E accanto al tifo, come sempre nelle grandi estati di calcio, cresce un’altra abitudine: quella del gioco online.
Più partite, più occasioni di gioco
L’allargamento a 48 squadre non ha cambiato solo il tabellone. Ha portato oltre cento partite in poco più di un mese, moltiplicando gli eventi su cui si può puntare e allungando la finestra in cui il calcio resta al centro della scena, spesso fino a notte per via del fuso con Stati Uniti, Messico e Canada.
Il mercato italiano, però, arriva a questo appuntamento con numeri in chiaroscuro. Nel 2025 la raccolta delle scommesse sportive online si è fermata a circa 13,9 miliardi di euro, in calo del 2,8% rispetto all’anno prima. Eppure la spesa reale dei giocatori, cioè la differenza tra quanto puntato e quanto vinto, è cresciuta del 6,3%, superando gli 1,7 miliardi. Si punta un po’ meno ma si spende di più, e un torneo lungo come questo può muovere ancora quel dato.
La licenza, l’unico confine che conta
In un contesto simile la domanda che conta non è dove stiano le quote migliori, ma dove sia legale giocare. In Italia la risposta è una sola: la concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente che nel 2012 ha assorbito la vecchia AAMS con il decreto legge n. 95. Da allora AAMS e ADM indicano la stessa cosa, e restano l’unico riferimento che separa un operatore regolare da uno irregolare.
Un sito privo di quella licenza non è un’alternativa più conveniente, è semplicemente fuori dalle regole italiane: nessuna tutela sui fondi depositati, nessuna protezione legale in caso di controversia, nessuno strumento previsto per il gioco responsabile. La cornice normativa non è un dettaglio burocratico ma la prima cosa da verificare.
Come orientarsi tra gli operatori
Controllare la regolarità di un operatore è più semplice di quanto sembri. A vigilare è la stessa ADM, e per muoversi senza rischi conviene partire dalla lista completa e aggiornata dei siti di scommesse con regolare licenza: gli operatori autorizzati oggi recensiti sono 26, tutti riconducibili all’elenco ufficiale dei concessionari. Da Sisal a Lottomatica, da Eurobet a bet365, i nomi più conosciuti compaiono lì, ognuno con caratteristiche diverse per quote, mercati e servizi.
Il resto è questione di preferenze. C’è chi guarda alla varietà di eventi, chi al cash out, chi alla qualità dell’app: elementi che pesano in modo diverso a seconda di come si vive il torneo, davanti alla partita della sera o inseguendo i match notturni. La regola di fondo, però, resta la prima: prima la licenza, poi tutto il resto.
Perché in fondo, con un Mondiale così lungo davanti, la domanda da farsi prima di ogni puntata è sempre la stessa: sto giocando dove le regole mi proteggono?





