Tommaso Maestrelli ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano, sia come calciatore che come allenatore, legandosi in modo particolare alla Lazio.
Da giocatore, ha indossato le maglie di diverse squadre, tra cui Roma e Lucchese, accumulando 361 presenze e realizzando 36 gol prima di ritirarsi nel 1957.
La sua carriera da allenatore è iniziata nel 1963 sulla panchina del Bari, ma questa esperienza si è rivelata breve e difficile, culminando con il suo esonero dopo dieci partite.
Successivamente, Maestrelli ha preso le redini della A.S. Reggina, portandola a una promozione in Serie B. In seguito, ha allenato il Foggia, conducendolo alla promozione in Serie A nel campionato 1969/70.
Quando è arrivato alla Lazio, che all’epoca militava in Serie B, ha subito raggiunto l’obiettivo della promozione. Nel campionato successivo, la Lazio ha chiuso al primo posto, ma una serie di sfortunate circostanze hanno portato a una sconfitta finale contro Juventus e Milan. Nonostante ciò, Maestrelli è stato riconosciuto come miglior allenatore.
Il suo capolavoro è avvenuto nel campionato 1973/1974, quando la Lazio ha conquistato il titolo dopo ben 74 anni. Ha continuato a guidare la squadra fino alla sua morte, avvenuta il 2 dicembre 1976, a causa di una malattia.





