Giorgio Chinaglia ha lasciato un segno indelebile nella storia della Lazio, grazie a una carriera eccezionale. Dopo un breve periodo in Inghilterra, è tornato in Italia per svolgere il servizio militare e continuare a giocare a calcio.
Le sue prime esperienze nel nostro paese sono avvenute con due formazioni di Serie C: la Massese e l’Internapoli. Nel corso della stagione 1969-70, il suo trasferimento alla Lazio ha segnato un cambiamento decisivo nella sua vita e nella storia del club. Chinaglia, un centravanti imponente di 186 cm, è diventato il terzo miglior marcatore nella storia della Lazio, realizzando 122 gol.
Ma il suo contributo va oltre le statistiche: Chinaglia è stato un leader carismatico che ha giocato un ruolo fondamentale nel portare il primo storico scudetto a Roma nel 1974. Giuseppe Wilson, capitano di quella squadra, ha affermato che Chinaglia ha trasformato il tifo laziale, dando vita a un’epoca memorabile.
Dopo aver lasciato la Lazio nell’estate del 1976 per unirsi ai Cosmos negli Stati Uniti, è diventato presidente della Lazio il 13 luglio 1983, ma ha dovuto lasciare quell’incarico dopo due anni e mezzo. Nel 2006, ha tentato di acquistare il club, ma la questione si è conclusa in tribunale.
Chinaglia è scomparso il 1 aprile 2012 in Florida, a causa di un attacco cardiaco. La sua morte ha suscitato una profonda commozione tra i tifosi biancocelesti, che continuano a onorare la sua memoria con affetto.





