Una stagione in accelerazione, poi un freno improvviso: il numero 10 che trascina una piazza si ritrova a fare i conti con il corpo. E il telefono del ds torna a squillare.
Momento sicuramente particolare per Nicolò Zaniolo. Il 10 dell’Udinese è stato operato a Roma per una “pulizia” al ginocchio destro presso Villa Stuart, una procedura standard in ambito sportivo d’élite.
Si parla di un’artroscopia di rifinitura, utile a ridurre dolore e infiammazione e a restituire fluidità al gesto. I tempi di recupero sono stati allungati rispetto alla stima iniziale del giocatore: servirà “almeno una settimana in più”, oltre al fisiologico periodo per ritrovare il ritmo gara.
È informazione coerente con le casistiche note: dopo una pulizia artroscopica, la corsa leggera è spesso possibile in 10-14 giorni, il reintegro pieno in partita richiede in media 3-4 settimane, variabili in base a risposta biologica e carichi.
Zaniolo avrebbe saltato comunque l’Inter sabato per squalifica. Ora è fuori anche contro il Verona del 26 gennaio. Il rientro nella sfida con la Roma del 1 febbraio appare complicato, così come nel viaggio a Lecce della settimana successiva.
Lo staff, cauto, gestirà progressioni e minutaggi. In ottica Nazionale: gli spareggi di marzo verso il prossimo Mondiale restano una finestra realistica se la risposta clinica sarà lineare; la convocazione dipenderà dal ct e dal quadro ufficiale, che ad oggi non è stato comunicato in modo definitivo.
Com’è noto, Zaniolo è di proprietà del Galatasaray, in prestito in Friuli. La stagione positiva ha riacceso i radar delle big e i sussurri tornano a farsi voce.
Le ultime voci di mercato indicano un sondaggio da parte di Napoli e Milan. Una stagione, quella di Zaniolo, che lo ha riportato al centro dell’interesse anche delle grandi squadre dopo stagioni sicuramente interlocutorie.
Zaniolo unisce fisicità e progressione, gioca tra le linee, attacca l’area, strappa in transizione. È un profilo che può cambiare volto a un reparto senza chiedere rivoluzioni di sistema. Lo aveva dimostrato agli esordi, lo sta dimostrando finalmente di nuovo a Udine, piazza che gli ha restituito tranquillità e fiducia nei suoi mezzi.
Insomma, Nicolò Zaniolo si ferma un po’, ma è solo per provare a tornare più forte di prima e riprendersi il calcio italiano e la Nazionale. E magari – lo speriamo – anche il Mondiale americano.
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