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Inter, ti serve un nuovo Dumfries: fra gli 8 nomi c’è anche un grande ritorno

A destra qualcosa si muove. Tra ritorni possibili, piste estere e affari futuri, l’Inter studia il dopo Dumfries senza fretta.

L’Inter guarda a destra e non lo fa per caso. La sensazione, sempre più chiara anche dentro Appiano, è che il ruolo di esterno destro tornerà centrale nelle prossime finestre di mercato. Non per forza subito, ma a breve. Serve un profilo che regga il 3-5-2, che abbia gamba, continuità e letture. In altre parole: serve un nuovo Dumfries, o qualcuno capace di raccoglierne l’eredità tecnica e fisica.

Inter, ti serve un nuovo Dumfries: fra gli 8 nomi c’è anche un grande ritorno (AnsaFoto) – direttagoal.it

I nomi sul tavolo sono tanti e molto diversi tra loro. Alcuni sono suggestioni difficili, altri piste concrete, altri ancora idee più da estate che da gennaio. Il filo conduttore è chiaro: l’Inter sta esplorando il mercato con attenzione, senza farsi prendere dalla fretta.

Il nome che accende subito l’immaginazione è quello di Nahuel Molina. L’esterno argentino dell’Atletico Madrid conosce bene la Serie A per l’esperienza all’Udinese ed è uno dei profili più completi per rendimento e affidabilità.

Il contratto in scadenza nel 2027 e la centralità nel progetto dei Colchoneros rendono però l’operazione molto difficile, soprattutto a stagione in corso. Al momento resta più una suggestione che una trattativa reale.

In casa Inter, il profilo che piace di più è Marco Palestra. Età, caratteristiche e margini di crescita lo rendono ideale sulla carta. Il problema è l’incastro.

L’Atalanta valuta il cartellino intorno ai 40 milioni di euro e il Cagliari, dove il giocatore è in prestito, non vuole restare scoperto senza un sostituto. Una tripla operazione complessa, difficile da chiudere soprattutto a gennaio.

Il ritorno che divide: Bellanova

Tra i profili accostati ai nerazzurri c’è anche quello di Raoul Bellanova. Diciotto presenze con l’Inter nella stagione 2022-23, poi il mancato riscatto dal Cagliari e il passaggio all’Atalanta. Oggi Bellanova è un giocatore diverso, più strutturato e continuo.

Il ritorno che divide: Bellanova (AnsaFoto) – direttagoal.it

Un ritorno non sarebbe una semplice operazione nostalgia, ma una scelta di contesto. Conosce già ambiente e sistema, ma servirebbe una valutazione economica sostenibile e la convinzione che il salto fatto a Bergamo sia definitivo.

Tra i nomi caldi del mercato invernale c’è Norton-Cuffy. Il Genoa chiede tra i 15 e i 20 milioni e il giocatore piace anche alla Juventus. È un profilo giovane, esplosivo, con margini evidenti ma ancora da testare ad altissimo livello. Un investimento interessante, ma non privo di rischi se inserito subito in un contesto che chiede affidabilità immediata.

Emil Holm era stato seguito ai tempi dello Spezia, oggi è al Bologna. Il suo nome resta sul taccuino, ma al momento sembra più nel mirino della Premier League che destinato a un ritorno in Serie A.

Situazione da monitorare anche quella di Dodò. Da Firenze filtra l’idea di una possibile uscita, ma l’arrivo di Paratici potrebbe cambiare strategie e priorità della Fiorentina. Prima di parlare di opportunità concrete, serviranno segnali chiari.

Lo sguardo più coerente con la strategia recente dell’Inter porta a Moris Valinčić. Il croato della Dinamo Zagabria è valutato intorno ai 10 milioni di euro e ha l’identikit giusto per il 3-5-2 nerazzurro.

Fisico, disciplina tattica e margini di crescita. Non è un caso che l’Inter abbia già pescato bene a Zagabria con Sučić. Questa è una pista da seguire soprattutto in ottica estate.

Accostato ai nerazzurri anche Belghali, ma la situazione regolamentare lo rende un nome da archiviare almeno per gennaio. Avendo già giocato con Mechelen e Verona nella stessa stagione, non potrebbe essere schierato anche dall’Inter.

Otto nomi, profili diversi, una necessità evidente. A destra l’Inter non può improvvisare. E il prossimo Dumfries, forse, non è così lontano come sembra.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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