Uno dei campioni del mondo Azzurri è dovuto ricorrere all’operazione per risolvere un problema piuttosto grave. I tifosi gli sono stati vicini anche nei commenti
Purtroppo l’infortunio era di lungo corso e lo ha costretto ad un delicato intervento alla gamba. La situazione era diventata insostenibile e ben peggiore di quando era in campo. Questo suo difetto era diventato un marchio di fabbrica negli anni scorsi.
Impossibile non ricordare i campioni del mondo del 2006, anche perché fino ad ora rimangono gli unici ad averci regalato una soddisfazione negli ultimi 4 lustri. L’Italia non è più riuscita ad andare in modo competitivo al Mondiale, venendo eliminata ai gironi nel 2010 e nel 2014 e addirittura uscendo durante le qualificazioni nelle due edizioni successive (2018-2022). Adesso siamo appesi ad un filo con i play-off e con Rino Gattuso che dovrà cercare l’impresa con l’Irlanda del Nord e con la vincente della sfida tra Bosnia e Galles. Chi era compagno di “Ringhio” in quella Nazionale del 2006 è Gianluca Zambrotta, il miglior terzino destro di quella edizione, un punto di forza, in gol anche contro l’Ucraina nei quarti di finale.
Zambro, come lo chiamano i tifosi, ha concluso una carriera fantastica nel 2014 al Chiasso, dopo aver indossato le maglie di Juventus, Barcellona, Milan e ovviamente quella azzurra. Aveva una caratteristica chiara da calciatore, ovvero quella di correre fortissimo sulla fascia, su e giù senza soste, con buona qualità nel piede. Tutto questo nonostante un bel problema alle ginocchia.
Le gambe di Zambrotta erano profondamente arcuate e la cosa si è accentuata con il passare degli anni. Per questo, ora che ormai ha chiuso da tempo con l’attività agonistica, ha deciso di sottoporsi ad un intervento di osteotomia.
Ad aggiornare i tifosi sulla situazione è stato proprio lui, con un bel post condiviso sul suo profilo Instagram, in cui si è ripresentato bello sorridente dopo l’operazione. Testimoniando il suo rientro a casa ha dichiarato: “Ciao a tutti, grazie davvero per l’affetto di questi giorni. Siete stati tantissimi: non sono riuscito a rispondere a tutti, ma vi ho letti uno per uno”.
Per quanto riguarda l’intervento ha spiegato: “In pratica mi raddrizzano le gambe tagliandomi delle piccole parti di osso sopra e sotto e inserendomi delle placche”. Un intervento preventivo per cercare di ritardare la protesi definitiva, che “bisognerà inserire fra qualche anno”.
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