Verso Italia-Estonia, arrivano le prime convocazioni di Gattuso: ecco la probabile formazione della nuova Nazionale
C’è grande curiosità per la prima Italia firmata Gennaro Gattuso. E questo è inevitabile. Al di là di tutte le vicissitudini che hanno portato l’ex eroe di Berlino sulla panchina della Nazionale, è chiaro che un nuovo commissario tecnico regala sempre nuove speranze a un popolo intero, quello dell’Italia calcistica, che da tempo sogna di poter tornare grande come è stato fino a ormai troppi anni fa. E se in parte un po’ di curiosità è stata già soddisfatta grazie alle convocazioni, adesso l’attesa più grande è per il debutto, previsto fra non molti giorni.

La prima Nazionale gattusiana scenderà infatti in campo a Bergamo il prossimo 5 settembre per la sfida, delicatissima e, inutile aggiungerlo, già decisiva contro l’Estonia. Una gara che i ragazzi di Gattuso non possono sbagliare, dopo il passo falso con la Norvegia e l’impressione non proprio positiva lasciata a giugno con la Moldavia, nell’ultima del ct Spalletti.
Successivamente, ci sarà spazio per la sfida in Ungheria contro Israele, una gara che ha assunto un valore che va ben oltre lo sportivo, ma che resta comunque determinante per le sorti delle nostre chance mondiali. Anche per questo, senza badare troppo al contorno, Gattuso è in questo momento impegnatissimo solo nello studio dell’undici migliore da mandare in campo nelle due sfide.
E se le convocazioni, arrivate nella serata del 29 agosto, hanno in parte dato un’idea di quale Italia possa avere in mente il nuovo commissario tecnico, in questo momento è possibile fare un’ipotesi di formazione che, se non ha ancora la presunzione di definirsi veritiera, può comunque risultare verosimile.
Italia-Estonia, le probabili formazioni: Gattuso può puntare sul tridente
Sono 28 i calciatori chiamati da Gattuso in vista del doppio impegno che vedrà gli azzurri in campo il 5 e l’8 settembre. Tante vecchie conoscenze, qualche volto nuovo (Leoni, Fabbian e Pio Esposito su tutti) e il ritorno di lungodegenti (come Scamacca). Questa la prima impressione della lista diramata dal commissario tecnico, che al momento ha scelto di fare ancora a meno di qualche big che sta tentando di ricostruirsi una carriera, come Chiesa, ma che sembra comunque avere le idee abbastanza chiare in testa.
Se tra i pali abbiamo quindi quattro nomi (Donnarumma, Meret, Vicario, Carnesecchi), le vere novità riguardano difesa, centrocampo e attacco: Bastoni, Bellanova, Calafiori, Cambiaso, Di Lorenzo, Dimarco, Gatti, Leoni, Mancini, Barella, Fabbian, Frattesi, Locatelli, Rovella, Tonali, Esposito, Kean, Maldini, Orsolini, Politano, Raspadori, Retegui, Scamacca, Zaccagni.

Una serie di scelte che può dare almeno un paio di indicazioni su quali saranno i cardini del nuovo corso gattusiano: da una parte, la voglia di scommettere anche su quei ragazzi che hanno dimostrato di poter stare tra i grandi; dall’altra la volontà di continuare a dare fiducia anche a chi ha lasciato l’Italia per mete alternative (come Retegui); infine, la possibile voglia di tornare a un calcio propositivo, fatto di almeno tre uomini in attacco, come dimostrato dal ritorno delle varie ali (Politano, Zaccagni, Orsolini).
Proprio in virtù di quest’ultimo fattore, è possibile ipotizzare una bozza di formazione ideale, o almeno di quella che potrebbe scendere in campo con l’Estonia.
Considerando che negli ultimi due anni il modulo più utilizzato da Gattuso è stato il 4-2-3-1, l’undici iniziale con la squadra baltica potrebbe essere formato da: Donnarumma tra i pali; linea a quattro formata da Di Lorenzo e Dimarco sulle corsie, con Calafiori e uno tra Mancini e Gatti al centro; centrocampo a due con Barella inamovibile e uno a scelta tra Locatelli e Rovella a dare supporto in regia; esterni d’attacco Zaccagni sulla sinistra e Orsolini (o in alternativa Politano) sulla destra; in attacco Kean con a supporto o Raspadori, per una soluzione particolarmente offensiva, o un incursore come Frattesi, Tonali o Fabbian, in caso si voglia optare per una soluzione più prudente.